Scelte

Cenerentola si è persa nel bosco e il lupo cattivo ha soffiato sul castello riducendolo un cumulo di polvere!!! Lo so Cenerentola indossa la scarpina e sposa il principe, cappuccetto rosso salva la nonna e il lupo non riesce ad abbattere la casa di mattoni dei tre porcellini al meno questo avveniva prima, adesso godiamo del libero arbitrio, possiamo cambiare la storia riscrivere il finale, ma sappiamo davvero farne buon uso?

Cioccolato o crema? Finestrino o corridoio? Bianco o rosso?  Etero o gay? Sushi o carne? Mi vuoi sposare?

Scegliamo tutti i giorni in continuazione, la prima scelta la fai la mattina al bar

-dolcificante o zucchero di canna?

Scegliamo sempre la stessa cosa non prendiamo un giorno il dolcificante quello seguente lo zucchero poi quello di canna e magari proviamo anche com’e il caffè amaro poi macchiato e via dicendo. In un film ‘se scappi ti sposo’ un determinato e innamorato Richard Gere prepara tutti i tipi di uova per colazione a una confusa Giulia Robert’s perché possa averli assaggiati tutti prima di dire convinta “mi piace così, e, mi piacerà sempre così più di tutti gli altri 1000 modi esistenti. Perché lo so con certezza, voglio questo. Perché ho scelto ho provato ho esercitato davvero il mio libero arbitrio”

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16 pensieri su “Scelte”

  1. Il libero arbitrio usa la parola “libero” collegato a “libertà”. Se è vero che la libertà è “fare quello che fa piacere a patto di non fare del male a se stessi o agli altri (mia definizione)”, viene da sé che il libero arbitrio deve muoversi in modo positivo.
    Circa lo zucchero o il dolcificante… sconsiglio il dolcificante perché “velenoso”.
    BUONGIORNO.
    Quarc

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      1. Dico sempre: “Quando ne abbiamo la possibilità, dobbiamo sempre scegliere; mai dire che è lo stesso.” Poche sono le possibilità in cui possiamo scegliere; dobbiamo molto subire.
        Buon Pomeriggio.
        Quarc

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  2. “- C’era una volta una bambina che si chiamava Cappuccetto Giallo.
    – No, Rosso!
    – Ah, sì, Cappuccetto Rosso. La sua mamma la chiamò e le disse: Senti, Cappuccetto Verde…
    – Ma no, Rosso!
    – Ah, sì , Rosso. Vai dalla Zia Diomira a portarle questa buccia di patata.
    – No: vai dalla nonna a portarle questa focaccia.
    – Va bene. La bambina andò nel bosco e incontrò una giraffa…”
    (A sbagliare le storie, Gianni Rodari)

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    1. Credo che più che provare tutti gli uomini o tutte le uova bisogna solo avere la consapevolezza giusta, capire, che un caffè amaro o zuccherato non cambierà il mondo ma ci sono scelte che cambiano la direzione della nostra vita e spesso quella di chi ci circonda bisogna ponderare bene.

      Piace a 1 persona

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